Palma & Giuliani Sistemi Sicurezza Roma

TVCC

I sistemi di televisione a circuito chiuso sono costituiti essenzialmente da  un certo numero di telecamere, posizionate in modo da inquadrare le aree che si vogliono sorvegliare ed equipaggiate con gruppi ottici tali da ottimizzare la qualità delle immagini.  

Gli addetti potranno disporre di uno o più monitor per visualizzare in tempo reale le riprese video. Generalmente il sistema è completato da un’unità di videoregistrazione, spesso dotata di un pannello di comando e controllo, che oltre a controllare il perfetto funzionamento dell’impianto,  permette agli operatori  di focalizzare la loro attenzione su una determinata area, selezionando la telecamera o il gruppo di telecamere che la inquadrano.  
Per consentire al personale incaricato di effettuare controlli più minuziosi,  è possibile installare delle telecamere brandeggiabili, tali cioè da poter essere orientate nelle varie direzioni, in modo da poter seguire i movimenti di  un eventuale intruso e "zoomare" fino ad inquadrarlo in primo piano.

Le telecamere possono essere di tipo "analogico",  con collegamento diretto al monitor  e al videoregistratore tramite cavo coassiale,  o "digitali" (telecamere IP).  Queste ultime vengono connesse ad una rete dati esistente (come fossero dei terminali) e attraverso la rete stessa fanno capo all’unità di videoregistrazione, che può trovarsi anche a grande distanza dall’area controllata.  Le telecamere più moderne sono dotate di messa a fuoco automatica e illuminatore  al raggi infrarossi per la visione notturna.

Il videoregistratore digitale è paragonabile ad un computer,  avendo a bordo un disco rigido di grande capacità per l'immagazzinamento delle immagini,  immagini che possono essere visionate in tempi successive ed eventualmente estratte per trasferirle su altri dispositivi di riproduzione.  Proprio come un computer, poi,  questi apparati  possono essere collegati tramite una connessione ADSL ad altri PC remoti o addirittura ad un telefonino portatile di ultima generazione, consentendo così, per esempio, di controllare la propria abitazione, ilo proprio ufficio o il proprio negozio, mentre si è da tutt’altra parte.

Da tenere presente, prima di procedere all’installazione di un impianto TVCC, la rigida normativa esistente a tutela della privacy, in particolare per quanto attiene uffici ed esercizi commerciali ove siano presenti dei dipendenti.  In questo caso, infatti, occorre compilare un apposito modulo da presentare all’Ispettorato del Lavoro, corredandolo con uno stralcio planimetrico dei locali interessati e indicando con precisione le aree inquadrate dalle telecamere.
Una particolare applicazione della televisione a circuito chiuso è quella della cosiddetta "Videosorveglianza" oppure  del "vigile virtuale", generalmente adottata dalle banche in funzione antirapina.  

A differenza dei sistemi di TVCC locali, nel caso della videosorveglianza l’unità di videoregistrazione e i monitor di controllo sono dislocati presso la sala operativa di un istituto di vigilanza, dove gli operatori controllano visivamente in tempo reale quello che avviene all’interno dell’agenzia interessata. 

Nel salone pubblico di quest’ultima, come efficace deterrente, è installato un grande monitor sul quale appare la figura del vigile che in quel momento sta sorvegliando la banca.
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